Satispay, che a settembre 2022 ha raggiunto lo status di unicorno, conclude un nuovo aumento di capitale del valore di 60 milioni di euro, portando la raccolta complessiva a oltre mezzo miliardo di euro. L’operazione è sostenuta dai tre principali investitori, Addition, Greyhound e Lightrock.

L’operazione prevede l’aumento dei diritti di voto da 3 a 5 per i fondatori, che tornano così a controllare la maggioranza.

L’azionariato di Satispay

L’ultimo aggiornamento registrato dalla banca dati Cerved, che risale al luglio scorso, indica Addition Three Ventures primo azionista con una quota del 18,94%, seguito dai fondatori Dario Brignone (8,39%) e Alberto Dalmasso (6,93% controllo diretto e 1,45% attraverso la società di famiglia Faped). L’azionariato inoltre vedeva gli investitori istituzionali Lightrock Growth Fund I e II al 6,74% e al 1,42%, Greyhound Capital Partners al 5,65%, Tencent Cloud Europe al 6,27%, Aderyn al 4,98%, Washington Park Investments al 3,44%, Huron River Capital al 2,60%. I soci nel complesso, fra società e individui, supera il numero di 200.

Il bilancio 2023

Lo scorso esercizio si è concluso per Satispay con ricavi netti consolidati saliti da 12,2 milioni del 2022 a 27,2 milioni. Le perdite che nel 2022 erano pari a 60,3 milioni, nel 2023 si sono ridotte a 46,3 milioni, interamente coperte dalle riserve).

Alla chiusura dell’esercizio in corso e con la liquidità del nuovo round, la società prevede di contare su una cassa di oltre 100 milioni per spingere su crescita e valutare eventuali acquisizioni.



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