L’azionariato di Qomodo si arricchisce e vede accanto ai principali azionisti Rtp Global, Lmdv Capital, Fasanara Capital, Proximity Capital, Primo Capital, altri importanti family office italiani tra cui Exor Ventures, Ithaca Investment, Lumen Ventures, The Techshop, Alecla7; e investitori istituzionali come Notion Capital, Octopus Ventures e Plug and Play Tech Center. Gli investitori istituzionali si affiancano nel capitale della fintech ai privati angel investor: Mark Ransford, Luca Ascani, Attilio Mazzilli, Simone Mancini (Scalapay), Benedetta Arese Lucini, Kai Hansen (Lieferando), Stiven Muccioli (BKN301), Freddy Kelly (Credit Kudos), Christer Holloman (Divido), Raffaele Terrone (Desia), Andrea Gennarini e Pietro Invernizzi.
L’allargamento della compagine azionaria avviene in occasione dell’ultimo round di finanziamento serie A chiuso da Qomodo, fondata da Gianluca Cocco e Gaetano de Maio, da 13,5 milioni a soli 12 mesi dal lancio commerciale e dalla fase di pre-seed record da 34,5 milioni. La raccolta complessiva di 48 milioni è suddivisa in 18 milioni di equity e 30 milioni di credit facility.
«In poco più di 12 mesi abbiamo raccolto oltre 48 milioni di euro – ha aggiunto Gaetano de Maio, coo e co-fondatore di Qomodo –, un vero record, trainato dalla forte necessità di innovazione che il mercato italiano ormai richiede: ovvero pagamenti digitali e BNPL. Oggi supportiamo oltre 2.500 attività fisiche, imprenditori e professionisti affiliati, gestendo ogni mese milioni di euro in transazioni».
L’azionariato
L’operazione è guidata da Rtp global, fondo internazionale di venture capital early stage al suo primo investimento in Italia, e da LMDV Capi-tal come co-lead investor. Rtp Global, fondo che in passato ha investito in molti futuri unicorni da Delivery Hero e Datadog fino a SumUp e Qonto, investe per la prima volta in una realtà italiana. «Il mercato italiano attendeva un campione fintech B2B. Ci sono enormi opportunità di sviluppo per Qomodo, considerata l’ampiezza del mercato domestico e che sia costituito per la maggior parte da micro, piccole e medie imprese. L’ampia esperienza dei fondatori nell’introdurre scale-up internazionali in Italia li mette nella posizione ideale per conquistare questo mercato. Siamo entusiasti di accompagnarli in ogni fase del loro successo offrendo la nostra esperienza di RTP Global nel sostenere leader di mercato e affiancando con questo investimento, il primo che realizziamo in Italia, alcune delle maggiori famiglie Italiane» ha dichiarato Louis Dussart di Rtp Global.
«La decisione di co-guidare questo round con Rtp Global, uno dei più rispettati fondi internazionali, sottolinea la nostra filosofia: individuare e sostenere i campioni italiani, realtà locali che non solo riflettono l’eccellenza del nostro Paese, ma hanno tutte le carte in regola per diventare protagoniste sulla scena globale. Con Qomodo non stiamo solo investendo in un’impresa promettente, ma in un modello che unisce innovazione, qualità e il meglio dell’ingegno italiano. Questo è il nostro impegno: valorizzare le eccellenze nazionali, affiancarle nella loro crescita e accompagnarle nel portare il prestigio e l’autenticità del made in Italy nel mondo» sottolinea Leonardo Maria Del Vecchio, presidente di Lmdv Capital.
